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IL MUSEO EGIZIO DI TORINO |
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Il Museo Egizio di Torino è una delle
istituzioni più importanti della Città; è posizionato
nel centro Storico, all'interno del "Quadrilatero
Romano"
dove sono localizzati numerosi Edifici di pregio tra i
quali La Galleria Sabauda, Il Museo del Risorgimento
(Palazzo Carignano), Palazzo Bricherasio, il Museo Civico
di Arte Antica, l'Armeria COMPOSIZIONE DEL MUSEO L'ingresso principale è posto sulla Via Accademia Delle Scienze al n.06, entrando, alla sinistra dell'atrio principale, si può ammirare l'imponente statua di Seti II ( cinque metri di altezza) che presenzia e domina l'intero percorso del primo piano. I reperti sono organizzati in sale intercomunicanti e definiti per argomenti. Le statue di Ramses II, dei faraoni Thumtmosi e Amenhotec II si trovano nelle prime due sale. La statua più antica conservata nel museo è quella della principessa Redi (2800 a.C.). All'ingresso dello statuario troviamo le due statue monumentali della collezione Drovetti (sfinge: testa di faraone in corpo di leone), della stessa collezione, sono da citare i papiri comprendenti: 1) "Papiro Regio" o "Canone Reale", in cui sono elencati i faraoni fino alla XVII dinastia 2) il "Papiro giudiziario", in esso troviamo gli atti del processo a carico dei congiunti del faraone Ramesse II colpevoli di averlo assassinato; 3) il "Papiro delle Miniere" con la identificazione delle mappe delle miniere d'oro dello Uadi Hammamat, 4) il "Papiro della Tomba di Ramesse IV, raffigurante la planimetria della tomba del faraone nela valle dei Re 5) il "Papiro Satirico" con immagini satiriche di animali che imitano atteggiamenti umani 6) Il "Papiro dei morti" dove è illustrato il rituale funerario che guidava il defunto nel regno dei morti; è interessante inoltre il processo di mummificazionne descritto; lo stesso papiro veniva posto con cura all'interno della tomba insieme al vasellame e agli oggetti e utensili di vita quotidiana. Nella sala II dello Statuario si può ammirare un vasto assortimento di sarcofaghi in pietra che raffigurano il defunto, ad esempio quella del giudice Gemenefherbakh e il corredo funerario dell'Architetto del Faraone Kha (dinastia XVIII 1430 a.C. circa) e della moglie Merit.. Nel Museo troviamo inoltrre una ricca documentazione della vita quotidiana dell'epoca ed in particolare le arti ed i mestieri; attrezzi da lavoro quali zappe, punteruoli, martelli, schegge e cocci, vasellame, parrucche, pettini, ceste, stoffe pregiate, ecc. Recentemte ed in seguito all'aiuto del governo Italiano, nella realizzazione della diga di Assuan, il governo Egiziano ha donato alla Città di Torino il tempietto rupestre di Ellesija, dedicato da Tutmosis III (XVIII dinastia, 1450 a.C ). NOTIZIE UTILI PER LA VISITA DEL MUSEO Il Museo e l'intera esposizione si articola su tre piani Ingresso gratuito per: a) Scuole e cittadini della Comunità Europea di età inferiore a 18 e superiore a 65 b) Docenti e studenti della facoltà di Architettura, Conservazione dei Beni Culturali, Scienza della Formazione, Lettere e Filosofia, (corsi di Laurea in Lettere e materie letterarie con indirizzo Archeologico o storico-artistico). c) Le scolaresche devono presentare la dichiarazione del Preside con l'indicazione esatta del numero di alunni e Docenti in Visita. Sono autorizzate le riprese fotografiche senza flash e senza cavalletto, è consentita qualsiasi altro tipo di ripresa previa autorizzazione della Direzione. Non è consentito fumare, consumare cibo o bevanda all'interno del Museo oltre che introdurre animali. |
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