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| HOMEPIEMONTE COSTRUZIONI ESEGUE E SVILUPPA LE CATEGORIE DI LAVORO APPALTATE SECONDO LA REGOLARITA' D'ARTE PREVISTA SULLA BASE DEGLI SCHEMI SOTTO INDICATI |
| TABELLA DELLE TOLLERANZE DI LAVORAZIONE CHE HOMEPIEMONTE SEGUIRA’ SCRUPOLOSAMENTE NEL CORSO DELLE OPERE ED IN PARTICOLARE NELLO SVILUPPO DEGLI STATI AVANZAMENTO LAVORI |
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Caratteristiche di lavorazione approvate da
ANCE COMO - ASSOCIAZIONE NAZIONALE COSTRUTTORI –
COLLEGIO DEI GEOMETRI E DEI GEOMETRI LAUREATI
DELLA PROVINCIA DI COMO – COLLEGIO DEI PERITI
INDUSTRIALI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI COMO –
ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI
PAESAGGISTI CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI COMO
– ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI COMO
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| TABELLE DELLE TOLLERANZE |
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1. |
INTRODUZIONE |
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I processi di lavorazione e
costruzione in ambito edilizio, sono
caratterizzati da una variabilità geometrica e
dimensionale sia dall’impiego di prodotti che,
anche quando regolamentati da norme che ne
definiscono le dimensioni, possiedono tolleranze
dimensionali significative rispetto alle
dimensioni di riferimento, sia da processi
realizzati le cui attività sono costituite da un
rilevante apporto manuale. Per questi motivi è
stata ravvisata l’esigenza di determinare in
modo oggettivo, diretto e facilmente
utilizzabile i limiti di accettazione delle
lavorazioni in modo da sancire in un rapporto
contrattuale l’accettabilità delle opere. |
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2. |
SCOPO |
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Il presente documento
definisce le tolleranze di lavorazione da
adottare in ambito contrattuale per fissare
l’accettabilità delle opere edili sia da parte
del cliente nei confronti dell’impresa che da
parte della stessa impresa nei confronti dei
suoi fornitori/appaltatori.
La definizione delle tolleranze, definite
nel presente documento, se parte integrante di
una contratto d’appalto ha efficacia al fine di
definire se una lavorazione risponde o meno ai
principi della esecuzione a “regola d’arte”. In
relazione alla particolarità di alcune opere,
che non rientrano in quelle elencate nel
presente documento, o qualora siano presente
difficoltà superiori alla media, possono le
parti concordare tolleranze diverse da quelle
indicate nel documento. |
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3. |
APPLICABILITA’ |
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Il presente
documento si applica ai controlli effettuati
sulle opere e sui lavori per quanto attiene le
lavorazioni richiamate nella tabella al punto 8.
con esclusione delle tolleranze relative ai
prodotti, compresi nelle citate lavorazioni,
installati o posati in opera, i cui valori
pertanto sono da considerarsi esterni. Le
tolleranze si riferiscono ad opere finite,
lavori terminati e prodotti installati o montati
in opera. |
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4. |
DOCUMENTI DI
RIFERIMENTO |
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Direttiva 71/316/CEE del Consiglio, del 26 Luglio
1971, per il ravvicinamento delle legislazioni
degli Stati Membri relative alle disposizioni
comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di
controllo metrologico -
Direttiva 73/362/CEE del Consiglio, del 19 novembre
1973, per il ravvicinamento delle legislazioni
degli Stati Membri relative alle misure lineari
materializzate -
Direttiva 78/629/CEE del Consiglio del 19 giugno 1978,
che adegua al progresso tecnico la direttiva
73/362/CEE per il ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati Membri relative alle
misure lineari materializzate. -
Direttiva 85/146/CEE della Commissione del 31 gennaio
1985 che adegua al progresso tecnico la
direttiva 73/362/CEE del Consiglio per il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
Membri relative alle misure lineari
materializzate. -
UNI EN 30012/1
– Requisiti di assicurazione della qualità
relativi agli apparecchi per misurazioni.
Sistema di conferma metrologica di apparecchi
per misurazioni. |
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5. |
TERMINI E
DEFINIZIONI |
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Ai fini del
presente documento si applicano le definizioni
citate nelle norme UNI EN ISO 9000:2000 e UNI EN
30012/1 e i termini utilizzati nella particolare
accezione di seguito definita.
Apparecchiatura: dispositivo
o sistema meccanico, elettromeccanico, elettrico
o elettronico, in grado di misurare, eseguire
test e misurare qualsiasi parte d’opera per
tenere sotto controllo o per acquisire dati per
la verifica della conformità dei vari parametri
alle specifiche. Diagonale (squadra):
misura della differenza di lunghezza tra le
diagonali rilevate a partire dagli angoli
alterni di un locale per determinare la squadra
dei tavolati o delle pareti. Dimensioni: misura
lineare rivelata per identificare l’ingombro o
la posizione di un elemento. Linearità: misura
rilevata per confronto accostando un regolo di
2,5 m ad un elemento e misurando lo scostamento
massimo visibile. Orizzontalità/Livello/Piano quotato: è la
posizione verticale di un piano. Pendenze: differenza
espressa in percentuale tra i punti estremi di
un piano omogeneo. Perpendicolarità/Piombo:
misura in cm della differenza di posizione di un
elemento rispetto ad un asse ortogonale al piano
orizzontale. Planarità: è lo stato
di una superficie piana che non presenta
irregolarità sia convesse che concave. Quota d’imposta:
misura di un piano quotato effettuata rispetto
alla quota di riferimento del progetto. Quote altimetriche dal
caposaldo: misura della differenza di
livello tra un elemento ed il punto caposaldo
definito nel progetto. Sconnessione: è la
differenza di posizione della superficie di un
elemento (ad es. piastrelle) rispetto alla
superficie dell’elemento adiacente. Taratura: controllo
e/o regolazione di un’apparecchiatura di misura
e prova confrontandola con un’apparecchiatura
campione o un campione per assicurare la
precisione di misurazione richiesta garantendo
la riferibilità della misura a campioni
nazionali o internazionali. |
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6. |
STRUMENTI DI
MISURA |
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6.1 Scelta dello
strumento
Lo strumento di
misura è scelto dal tecnico incaricato dalla
misurazione in relazione all’elemento dell’opera
da misurare ed alla precisione richiesta. Lo
strumento utilizzato dovrà essere integro,
pulito ed in perfetto stato di manutenzione.
Tutti gli strumenti dovranno esprimere valori
numerici: si esclude pertanto l’impiego di
strumenti che esprimono un attributo come ad
esempio la livella a bolla.
6.2 Taratura
Gli strumenti
impiegati per le misure relative al presente
documento devono essere sottoposti a controlli
di conferma metrologica e taratura in accordo
alle Norme UNI EN 30012/1 in modo da garantirne
la riferibilità con i campioni nazionali ed
internazionali. Fanno eccezione gli strumenti di
misura lineare conformi alle Direttive
Comunitarie 85/146/CEE, 71/316/CEE, 73/362/CEE,
78/629/CEE e gli strumenti come ad es.: il filo
a piombo, che si avvalgono di un principio
fisico in assenza di interferenze ambientali. |
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7. |
METODI DI MISURA
E CONTROLLO |
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7.1 Premessa
Si conviene che
le misure sono effettuate in contradditorio dal
personale tecnico dell’impresa di costruzioni
appaltatrice e dalla Direzione Lavori del
Committente ovvero da un terzo di comune fiducia
delle parti sia sulle opere e gli impianti
realizzati dalla stessa Impresa appaltatrice che
su quelli realizzati da subappaltatori. Gli
strumenti sono utilizzati in accordo alle
istruzioni del loro costruttore ovvero, in
difetto di queste, alle indicazioni della
letteratura tecnica edile. Le tolleranze relative ai
prodotti, comunque previste sia dalle norme
tecniche applicabili che dai produttori o dalle
associazioni di categoria, sono da considerarsi
esterne all’intervallo di tolleranza relativo
alle lavorazioni e quindi da sommare, con il
proprio segno, alle tolleranze riportate nella
presente tabella.
Tutte le misure
sono effettuate in modo oggettivo con l’utilizzo
di strumenti che esprimano valori numerici
discreti. Sono escluse tutte le valutazioni
soggettive o influenzate da elementi esterni
come il caso delle superfici illuminate da
sorgenti laterali (luce radente).
L’accettabilità del lavoro o dell’opera è
determinata dal confronto diretto tra il valore
riportato dal progetto ed il valore misurato al
quale deve essere sommato con il proprio segno
il valore della tolleranza riportata dalla
presente tabella. Nel seguito sono precisate le
particolari modalità di misura e controllo
applicabili per il presente documento.
7.2
Campionamento delle misure
Le misure
dovranno essere effettuate nei punti indicati
dal progetto e, in difetto di tale indicazione,
nei punti apparentemente peggiori. Il numero
delle misure da effettuare
non dovrà, ove possibile, essere
inferiore a tre ed il valore risulterà dalla
media delle misure effettuate. I punti di
misurazione, qualora non indicati dal progetto
dovranno essere scelti per ogni misurazione in
modo da rappresentare fedelmente l’opera e
quindi tenuto conto della correttezza della
misurazione esente da influenze ambientali o
interferenze di altre opere.
7.3 Dimensioni
(misure lineari)
Le misure
lineari sono rilevate ed espresse in cm ed in m.
Gli strumenti
utilizzati sono:
Ø
Il metro per
misure da 0 a 500 cm
Ø
La rotella
metrica per misure da 0 a 50 m.
Ø
Il misuratore
laser per misure superiori a 50 m.
7.4 Squadra
(diagonale)
La tolleranza
sulla misura delle diagonali è da intendersi
riferita alla differenza tra le due diagonali
misurate a terra partendo dagli angoli del
locale.
7.5 Piani e
livelli (orizzontalità)
La misura dello
scostamento e rilevata in punti distanti tra
loro 4 m o, per locali più piccoli alle
estremità di una parete, direttamente con un
livello ottico o misurando la differenza tra
l’elemento da misurare ed una linea di fede
tracciata in precedenza con un livello ottico.
7.6 Planarità
La planarità è
indipendente dalla pendenza e dal piano quotato
considerato (orizzontalità).
Per i pavimenti,
al fine di ovviare agli inconvenienti derivanti
dalle deformazioni spontanee, il controllo deve
avvenire:
Ø
Ad almeno un
metro di distanza dall’allineamento dei giunti,
dagli spiccati in elevazione e dai punti di
raccordo (soglie, pozzetti, pedane, basamenti,
guide, ecc.)
Ø
Entro 72 ore
dall’ultimazione dei getti in modo da
minimizzare gli effetti dovuti alle tensioni
durante la fase di maturazione. |
| Il metodo di controllo si avvale di un regolo diritto e rigido di 2 metri o m 2,5 secondo le indicazioni relative all'elemento da controllare, alle cui estremità sono applicati due tasselli di metallo con spessore rispondente alla tolleranza concessa. Un terzo tassello delle stesse dimensioni va inserito tra staggia e superficie da misurare. |
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|
|
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7.7
Perpendicolarità (Verticalità o piombo)
Il metodo di
controllo della perpendicolarità di un elemento
(ad es. muro o pilastro) è basato sull’utilizzo,
come riferimento verticale, di un filo sottile e
flessibile che sostiene un peso con l’estremità
conica detto filo a piombo. Lo scostamento della
perpendicolarità è misurato tramite il confronto
della misura ai capi superiore del filo ed
estremo del cono posti alla massima distanza
possibile in relazione alle dimensioni
dell’opera. La perpendicolarità è misurata
rispetto il piano dell’orizzonte ed espressa
come differenza in cm. |
|
|
8.
Tolleranze di lavorazione |
|
Rif. |
Elementi da Controllare |
Controllo |
Strumento/
Metodo Misura |
Limiti del Campo
di misura |
Tolleranza
Concordata |
|
0.1 |
Tracciamento
fabbricato |
Dimensioni
Planimetriche
Totali |
Rotella metrica
(laser se > 100 m) |
Fino a 20 m. |
+/- 2 cm. |
|
01.01 |
Da 20 a 50 m. |
+/- 3 cm. |
|||
|
01.02 |
Da 50 a 200 m. |
+/- 4 cm. |
|||
|
01.03 |
Oltre i 200 m. |
+/- 5 cm. |
|||
|
01.04 |
Diagonali
(squadre) |
Metro rotella metrica
Tacheometro |
< m. 10 |
+/- 1 cm. |
|
|
01.05 |
Da 10 a 20 m. |
+/- 2 cm. |
|||
|
01.06 |
Oltre i 20 m. |
+/- 1/1000 misura |
|||
|
01.07 |
Quote altimetriche del caposaldo |
Metro livello |
|
+/- 2 cm. |
|
|
02 |
Scavo sbancamento |
Quote altimetriche |
livello |
Qualsiasi profondità |
+/- 10 cm. |
|
02.01 |
Dimensioni
planimetriche |
Rotella metrica,
metro |
Per altezza di scavo fino a 3 m.
misurata al piede dello scavo |
+/- 20 cm. |
|
|
02.02 |
Per altezza di scavo superiori a
3 m. misurata al piede dello scavo |
+/- 30 cm. |
|||
|
02.03 |
Scavo parziale di fondazione |
dimensioni |
Metro, rotella metrica, livello |
Qualsiasi quota |
- 0 cm. |
|
+ 10 cm. |
|||||
|
03 |
Cls, Fondazioni (plinti, fondazione continue,
platee) |
dimensioni |
Metro rotella metrica |
Lunghezza/larghezza |
+/- 2 cm |
|
03.01 |
Altezza |
+/- 2 cm. |
|||
|
04. |
Cls, Strutture in elevazione |
Dimensioni lineari tracciamento |
Metro rotella metrica tacheometro |
Assi pilastri |
+/- 1 cm. |
|
04.01 |
Assi muri cls |
+/- 1 cm. |
|||
|
04.02 |
Assi murature struttura |
+/- 1 cm. |
|||
|
04.03 |
Perpendicolarità |
Filo a piombo metro |
Fino a 3 m. |
+/- 1 cm. |
|
|
04.04 |
Fino a 5 m. |
+/- 2 cm. |
|||
|
04.05 |
dimensione |
Metro rotella metrica |
Pilastri lato |
+/- 1 cm. |
|
|
04.06 |
Pilastri altezza |
+/- 1 cm. |
|||
|
05. |
Travi ed impalcati |
Quota di imposta |
Livello - metro |
Fino a 4 m. |
+/-1 cm. |
|
05.01 |
Travi |
dimensioni |
metro |
|
+/- 1 cm. |
|
06. |
Acciaio di armatura |
dimensioni |
Metro rotella metrica |
Lunghezza ferri |
+/- 3 cm. |
|
06.01 |
Dimensione staffe |
+/- 1 cm. |
|||
|
06.02 |
sovrapposizione |
+/- 3 cm. |
|||
|
06.03 |
Passo staffe |
+/- 2 cm. |
|||
|
07. |
Solai |
Quota d’imposta (soffitto) |
metro |
Fino a 4 m. |
+/- 1 cm. |
|
07.01 |
spessore |
metro |
+/- 1 cm. |
||
|
08. |
Tetti e coperture |
Pendenza falde |
Livello metro |
|
+/- 1 % |
|
09. |
Murature, tamponamenti e tavolati in laterizio o
cartongesso |
Perpendicolarità |
Filo a piombo, metro |
Altezza fino a 3 m. |
+/- 1 cm. |
|
09.01 |
Altezza fino a 5 m. |
+/- 2 cm. |
|||
|
09.02 |
Murature in parete doppia |
spessore |
metro |
|
+/- 1 cm. |
|
09.03 |
Tracciamento tavolati e murature |
Dimensioni interne locali |
Metro rotella metrica |
Civile |
+/- 2 cm. |
|
09.04 |
Industriale |
+/- 3 cm. |
|||
|
09.05 |
Squadre (Delta diagonali) |
Metro rotella metrica tacheometro |
< m. 10 |
+/- 1 cm. |
|
|
09.06 |
> m. 10 |
+/- 2 cm. |
|||
|
10 |
Intonaci e gessi |
Planarità |
Regolo da m. 2,5 |
|
+/- 0,5 cm. |
|
10.01 |
Perpendicolarità |
Filo a piombo, metro |
Altezza fino a 3 m. |
+/- 1 cm. |
|
|
10.02 |
Altezza fino a 5 m. |
+/- 2 cm. |
|||
|
11. |
Sottofondi per pavimenti |
Planarità |
Regolo da m. 2,5 |
|
+/- 0,5 cm. |
|
11.01 |
Piani quotati |
Livello, metro |
|
+/- 1 cm. |
|
Rif. |
Elementi da Controllare |
Controllo |
Strumento/
Metodo Misura |
Limiti del Campo
di misura |
Tolleranza
Concordata |
|
12. |
Pavimenti in ceramica (escluso rustici prodotti
con tolleranze +0,5% -0,3%) |
planarità |
Livello, metro |
|
+/- 0,5 cm. |
|
12.01 |
sconnessione |
|
|
+/- 0,1 cm. |
|
|
12.02 |
Piani quotati |
livello |
|
+/- 0,5 cm. |
|
|
12.03 |
Squadra
(delta Diagonali) |
metro |
Diagonale pavimento m 3 |
+/- 1 cm. |
|
|
12.04 |
Dimensioni fuga |
metro |
Misurata sul fondo della fuga di un pavimento
posato prima della sua sigillatura |
+/- 0,1 cm. |
|
|
12.05 |
Linearità fuga |
Regolo da m. 2,5 |
+/- 0,2 cm. |
||
|
13. |
Rivestimenti in ceramica |
planarità |
Regolo da m. 2,5 |
|
+/- 0,2 cm. |
|
13.01 |
perpendicolarità |
Filo a piombo, metro |
Altezza fino a 3 m. |
+/- 0,5 cm. |
|
|
13.02 |
Altezza fino a 5 m. |
+/- 1 cm. |
|||
|
13.03 |
Dimensioni fuga |
metro |
Misurata sul fondo della fuga di un rivestimento
posato prima della sua sigillatura |
+/- 0,1 cm. |
|
|
13.04 |
Linearità fuga |
Regolo da m. 2,5 |
|
+/- 0,2 cm. |
|
|
14. |
Pavimenti industriali a spolvero |
planarità |
Regolo da m. 2 |
|
+/- 1 cm. |
|
14.01 |
Orizzontalità dei piani quotati |
Livello, metro |
Distanza in m. tra i punti di misura < 4 |
+/- 0,5 cm. |
|
|
14.02 |
Distanza tra i punti di misura m. 4 <X < m. 10 |
+/- 1 cm. |
|||
|
14.03 |
Distanza tra i punti di misura m. 10 <X < m. 25 |
+/- 1,5 cm. |
|||
|
14.04 |
Distanza tra i punti di misura m. 25 <X < m. 50 |
+/- 2 cm. |
|||
|
15. |
Pavimenti industriali a pastina |
planarità |
Regolo da m. 2 |
|
+/- 1 cm. |
|
15.01 |
Orizzontalità dei piani quotati |
livello |
Distanza in m. tra i punti di misura < 4 |
+/- 0,3 cm. |
|
|
15.02 |
Distanza tra i punti di misura m. 4 <X < m. 10 |
+/- 0,5 cm. |
|||
|
15.03 |
Distanza tra i punti di misura m. 10 <X < m. 25 |
+/- 0,8 cm. |
|||
|
15.04 |
Distanza tra i punti di misura m. 25 <X < m. 50 |
+/- 1 cm. |
|||
|
16. |
Pavimenti in linoleum - legno |
Planarità |
Regolo da m. 2,5 |
|
+/- 0,5 cm. |
|
16.01 |
Piani quotati |
Livello, metro |
|
+/- 1 cm. |
|
|
17. |
Pavimenti in marmo-granito e marmette
(predefiniti) |
Planarità |
Regolo da m. 2,5 |
|
+/- 0,5 cm. |
|
17.01 |
Sconnessione |
|
|
+/- 0,2 cm. |
|
|
17.02 |
Piani quotati |
Livello, metro |
|
+/- 0,5 cm. |
|
|
18. |
Piazzali (asfalti, autobloccanti) |
Pendenze |
Livello |
Percentuale sulla pendenza di progetto in
percentuale |
+/- 0,5 % |
|
Planarità |
Regolo da m. 2,5 |
|
+/- 2 cm. |